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A tutti quelli che mi chiedono:
Ma fai karate? Ma serve? Voglio dire, se incontri uno con un coltello?"
Ho sempre pensato al corpo umano come una fonte di possibilità. Siamo tutti dotati di muscoli come di cervello, ma anche di adrenalina, paura, desideri, rabbia, malizia e perfino di autocontrollo.
Ecco cos'è il karate: allenare perseveratamente i muscoli insieme alla concentrazione, la paura e il coraggio insieme all'autocontrollo.
La consapevolezza di poter padroneggiare una potenza superiore alle aspettative comuni non deve farci dimenticare che il karate è una disciplina fondata sul rispetto verso l'avversario e sull'armonia con tutto ciò che ci circonda, un modo di vivere, di respirare insomma.
Il karate è il desiderio di raggiungere la perfezione tra corpo e anima, combinare l'astuzia con la tecnica, la tenacità con l'autocontrollo, schivare i colpi senza scappare, saper aspettare senza perdere la pazienza. Il karate è l'insieme dei muscoli, dei nervi, delle emozioni, delle tattiche; è allo stesso tempo potenza ed equilibrio, forza e rilassamento.
Tutto risponde ad un unico modo di vivere e di concepire la vita, ad una filosofia basata sull'equilibrio e sulla ricerca della perfezione, perciò alla solita domanda io rispondo ricordando che: "il principio segreto delle arti marziali non è l'annientamento dell'aggressore, ma la volontà di evitare uno scontro prima che ciò avvenga!"
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