I Kata
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In realtà il numero dei vari kata è veramente considerevole, ma se è vero che lo scopo del loro studio è quello di temperare e disciplinare se stesso, allora non è necessario conoscerli tutti:
TAIKYOKU: vuol dire 'prima del motivo' e sono i tre kata (Shodan, Nidan e sandan) più facili da imparare. Consistono nell'applicazione delle parate e attacchi più utili nella pratica delle tecniche di base.
HEIAN: significa 'pace dello spirito' e riguarda i cinque primi kata da studiare. Una volta perfezionati si può essere in grado di difendersi nella maggior parte delle situazioni.
BASSAI: significa 'penetrare una fortezza' e sono i due kata che danno la sensazione di riuscire a modificare una situazione svantaggiosa in vantaggiosa.
KANKU: significa 'scrutare il cielo' riferendosi al primo movimento di questi due kata dove si alzano le mani e si guarda il cielo.
ENPI: significa 'rondine che vola' e si riferisce all'attacco alto seguito dalla presa dell'avversario che viene poi tirato indietro. Questi movimenti ricordano il volo veloce e scattante della rondine.
GANKAKU: significa 'gru sulla roccia' perchè si ripete più volte la posizione su una sola gamba simile a quella di una gru che sta per precipitarsi su una preda.
JUTTE: significa 'dieci mani'. Riporta movimenti più pesanti e il suo nome significa che chi perfeziona questo kata diventa efficace come dieci uomini.
HANGETSU: vuol dire 'mezza luna' perchè nei suoi movimenti frontali si devono descrivere dei semicerchi sia con le mani che con i piedi.
TEKKI: significa 'andare a cavallo' perchè questi tre kata sono caratterizzati dalla posizione di kiba-dachi. La tensione viene applicata verso l'esterno delle piante dei piedi con la sensazione di tenere la forza verso il centro.
JION : è un vecchio tempio buddista ma anche il nome di un santo buddista. Questo kata potrebbe essere stato introdotto da qualcuno identificato con il Tempio di Jion.
TEN NO KATA: significa 'il kata dell'universo', è designato come forma di combattimento ed è composto da due parti, una per l'allenamento individuale e l'altra per allenarsi con l'avversario.
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